Condizionamento acustico di una sala Dolby Atmos professionale

Un buon condizionamento acustico è quello che regola i livelli di tempo di riverberazione e di intelligibilità all’interno della zona di comfort acustico per l’orecchio umano. Ma ogni tipo di sala ha la propria acustica e, a seconda del suo utilizzo, richiederà diversi tipi di soluzioni come pannelli acustici, diffusori, bass trap, membrane acustiche, risonatori, ecc.

L’acustica Dolby Atmos

Per questo tipo di sale ci è molto utile conoscere il loro isolamento acustico e i materiali utilizzati per realizzarlo. Conoscere il tipo di Silentblock o di ammortizzatore acustico, le porte acustiche, i pannelli assorbenti e gli altri materiali che fanno parte della loro insonorizzazione (se presente) ci aiuta a prevedere possibili problemi che, una volta eseguito il condizionamento acustico, resteranno nascosti e saranno molto più difficili (e costosi) da risolvere.

È importante conoscere il numero e il tipo di diffusori che daranno vita al suono, il loro posizionamento, la loro integrazione, le loro caratteristiche e i loro limiti. Così come i limiti acustici della sala stessa in funzione delle sue dimensioni.

Una buona sala Dolby Atmos deve essere priva di riflessioni acustiche e di eccesso di riverberazione. Forse questa è la regola d’oro, e sembra facile. Ma in una sala di mixaggio Dolby Atmos intervengono anche fattori importanti come la visualizzazione, l’illuminazione, la ventilazione, l’integrazione e il design. Tutto questo deve essere studiato a fondo per ottenere (tra le altre cose) l’agognato comfort acustico di cui parlavamo sopra.

La sala di mixaggio Dolby Atmos di Atresmedia

Questo progetto è stato realizzato nel 2022 ed è senza dubbio uno dei progetti acustici di cui siamo più orgogliosi, per il grado di difficoltà e per il nostro livello di coinvolgimento. Non a caso, all’epoca abbiamo affiancato il reparto infrastrutture di Atresmedia in tutto ciò che riguardava l’isolamento acustico, per poi guidare il condizionamento acustico e la sua integrazione con i diversi elementi che componevano la sala (proiezione, poltrone, illuminazione, climatizzazione, ecc.) insieme agli ingegneri dei reparti operazioni e ingegneria di Atresmedia.

L’obiettivo principale era ottenere la migliore acustica possibile nella posizione di mixaggio o sweet spot, senza però trascurare l’esperienza sonora multicanale in ciascuna delle poltrone.

I pannelli acustici utilizzati

Il tessuto acustico, visibile su ciascuna delle pareti, nasconde un’adeguata combinazione di pannelli acustici a base di fibre minerali (con un ultimo strato di schiuma acustica in resina melamminica), membrane acustiche e intercapedini d’aria progettate per ottenere il miglior rendimento possibile da ciascuno dei diffusori che compongono il sistema multicanale e, parallelamente, controllare il tempo di riverberazione su tutto lo spettro di frequenze. Ma, come non poteva essere altrimenti, sempre con un’alta dose di design e di integrazione con il resto degli elementi. Il soffitto acustico è formato da pannelli fonoassorbenti di altissima qualità che si abbinano perfettamente al look dell’intera sala.

Come ha commentato il nostro ingegnere Giulio Curà dopo la demo a cui ha assistito tutto il team di Mas Acoustics Pro una volta concluso il progetto: “Le foto non possono esprimere l’emozione che provoca il suono all’interno di questa sala”.

Se hai bisogno di un buon condizionamento acustico per la tua nuova sala Dolby Atmos, affida il progetto a noi. Siamo qui per aiutarti.

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