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Qual è il miglior materiale per insonorizzare? Il nostro consiglio

Che sia perché il rumore esterno ci aggredisce, perché il rumore che produciamo è eccessivo o semplicemente per i cambiamenti nelle normative edilizie, quando inizi a cercare il miglior materiale per isolare troverai opinioni diverse, alcune completamente opposte tra loro. Ti aiutiamo noi.

Materiale per insonorizzare: cosa devo considerare?

Non esiste un unico materiale che da solo riesca a isolare a sufficienza quando abbiamo un problema di rumore. Se leggi qualcosa sulla legge della massa, vedrai che ogni volta che raddoppiamo la massa di una parete, aumentiamo l’isolamento dell’insieme di 6 dB. Per arrivare a 20 dB di isolamento dovremmo aumentare la massa di quella parete di 10 volte: è evidente quindi che bisogna puntare su una soluzione a due pareti indipendenti, combinando l’aumento della massa dell’insieme con elasticità e assorbimento nell’intercapedine d’aria.

Questi sono i materiali isolanti di cui parleremo in questo articolo per raggiungere i tuoi obiettivi, con un’installazione adeguata.

Tipi di materiale per insonorizzare

Descriveremo 5 materiali che dovrebbero essere usati in qualsiasi tipo di isolamento acustico, in ordine e partendo dalla parete da isolare, più un sesto materiale che si può aggiungere e altri tre tipi di isolanti acustici più esigenti.

  • Lana minerale 1: A bassa densità (25 e 35 kg/m³, tipo Arena Apta o simile) di 4 cm di spessore nell’intercapedine d’aria che lasceremo tra la parete esistente e quella nuova.
  • Struttura portante per pareti a secco: Nel nostro caso usiamo montanti da 50 mm, 70 mm o 90 mm a seconda dell’obiettivo e dell’altezza della parete. In alternativa puoi usare listelli di legno da 50 x 50 mm o 50 x 70 mm se puoi procurarti questo materiale a un costo inferiore.
  • Lana minerale 2: All’interno della struttura portante precedente, con densità maggiore, intorno ai 70 kg/ m³, tipo Alpharock E225 o simile. Se usiamo una struttura portante da 70 mm, installeremo questa lana minerale da 60 mm. Se la struttura portante è da 50 mm, la lana minerale sarà da 40 mm.
  • Lastre di cartongesso: Da due a tre strati, a seconda degli obiettivi. Il primo può essere sostituito da un pannello di legno il più denso possibile (MDF ad esempio) se si vogliono usare materiali diversi, anche se si consiglia che l’ultimo sia sempre in cartongesso affinché i giunti siano perfettamente sigillati con nastro e stucco per giunti. Più spesso è ogni strato, migliore sarà l’isolamento.

Nota: Noi usiamo tre strati di Placo PPH da 15 mm.

  • Membrana elastomerica o barriera acustica autoadesiva: Da 2,5 mm di spessore e 5 kg/ m² o 5 mm di spessore e 10 kg/ m², che installeremo tra le strutture portanti o i listelli di legno e le pareti, il soffitto o il pavimento, e anche con il primo strato di cartongesso o MDF. Questo migliora le prestazioni dell’intera nuova parete. La usiamo anche come strato intermedio tra il primo strato di cartongesso o MDF e il secondo strato di cartongesso. In questo modo si riduce la perdita di isolamento fino a 10 dB che si verifica alle alte frequenze (varia in base agli strati usati e alle dimensioni della sala). Vedremo questa perdita o avvallamento nella figura 5 qui sopra, indicata come fc o frequenza di coincidenza.
  • Materiale bistrato, Flat Barrier Flex: Un prodotto che combina un feltro poroso come materiale assorbente e una membrana elastomerica. Lo usiamo per rinforzare la parete descritta nei punti precedenti, incollandolo alla parete originale prima di iniziare. Questo materiale si usa anche su soffitti e pavimenti come rinforzo acustico e per isolare il rumore delle colonne di scarico delle acque piovane o delle acque grigie.

Per maggiori informazioni sulla legge della massa, consulta questa sezione didattica dell’Università di Vigo. Aiuta a capire se possiamo usare pareti semplici o doppie e l’uso di supporti antivibranti.

Figura 5: Isolamento dal rumore aereo in condizioni di laboratorio di un pannello di gesso da 10 mm di spessore (M = 7,5 kg/m²). https://gcastro.webs.uvigo.es/PFC/Capitulo_dos_b.htm

Lavori preliminari

Per precauzione, nei lavori preliminari bisogna prevedere di chiudere tutte le crepe e i fori degli interruttori, che ora verranno spostati sulla nuova parete, possibilmente esterni, per evitare un foro così grande nell’isolamento acustico.

L’esecuzione da parte di operatori qualificati

Tutti questi materiali, installati correttamente, possono migliorare l’isolamento dal rumore aereo tra due ambienti con una separazione rinforzata, ma è importante affidarsi a tecnici qualificati per eseguire i lavori, assicurandosi che tutto sia ben sigillato dopo i lavori preliminari.

Materiali per isolamenti acustici avanzati

Purtroppo non tutti i problemi di rumore, per intensità o origine, si possono risolvere con una soluzione parziale su una parete, un soffitto o un pavimento.

Ad esempio, in una sala dedicata alle prove o alla registrazione di uno strumento, alla produzione musicale, in un ristorante, una discoteca o qualsiasi altra attività che generi livelli elevati di musica o rumore, bisogna intervenire in modo diverso, perché il suono entra o esce dai fianchi laterali, superiori e inferiori della sala.

In questo caso è indispensabile la presenza di un ingegnere, che dovrebbe effettuare una misura acustica preliminare per calibrare la soluzione che garantisca l’obiettivo. E naturalmente, cosa più importante di tutte, un ingegnere strutturista o un tecnico qualificato che verifichi che i carichi che aggiungeremo al soffitto o al pavimento possano essere sostenuti dall’edificio, oppure che venga realizzato uno studio di rinforzo strutturale.

In questo caso useremo anche supporti antivibranti a soffitto e a pavimento per realizzare un isolamento completo (una nuova sala all’interno di quella esistente):

  • Pendini antivibranti a soffitto: Installare i pendini indicati da un ingegnere o tecnico qualificato, che specifichi il modello e la posizione esatta dei pendini a soffitto con tasselli metallici e barre filettate, lasciando lo spazio sufficiente per applicare, sopra la struttura metallica del soffitto (TC47), uno strato delle due lane minerali descritte sopra per le pareti, e poi i due o tre strati di cartongesso, come per le pareti, con la membrana elastomerica Flat Barrier tra il primo e il secondo strato. Lasceremo una distanza di sicurezza di 3 cm tra il nuovo soffitto e le 4 pareti per evitare un ponte acustico che rovinerebbe tutto il lavoro. Questo soffitto occupa in totale almeno 17 cm.
Esempio di distribuzione dei pendini antivibranti a soffitto
Esempio di schema della stratigrafia dell'isolamento di un controsoffitto flottante

  • Supporti antivibranti a pavimento: Installare i supporti indicati da un ingegnere o tecnico qualificato, che specifichi il modello e la posizione esatta su uno strato di lana minerale (vedi 1), per poi proseguire con un massetto in calcestruzzo o una struttura a secco composta da 2 strati di MDF da 19 mm con due strati di cartongesso da 15 mm interposti. Lasceremo 3 cm di distanza tra il nuovo pavimento e le 4 pareti per evitare un ponte acustico che rovinerebbe tutto il lavoro. Questo tipo di pavimento occupa di solito circa 11 cm, esclusa la finitura (parquet o pavimento vinilico).
Esempio di distribuzione dei supporti antivibranti a pavimento

Nota: L’uso di supporti antivibranti a pavimento fa sì che la perdita di isolamento, indicata nella figura 5 come fo (frequenza di risonanza), si collochi a una frequenza naturale o di risonanza più bassa di qualsiasi frequenza che verrà riprodotta nella sala.

Esempio di due porte acustiche da 47 dB installate a diversa altezza

  • Porte acustiche: Quando realizziamo questo tipo di isolamento, è indispensabile l’uso di una doppia porta acustica, con valori tra 40 e 54 dB ciascuna.

La struttura portante delle 4 pareti verrà installata tra il nuovo soffitto e il nuovo pavimento, con doppia porta e doppia finestra se presente, ciascuna con un valore di isolamento di 40, 45, 47 o 54 dB, a seconda delle esigenze.

Per questo tipo di isolamento, nei lavori preliminari bisogna prevedere il passaggio degli impianti elettrici per un quadro secondario interno e la predisposizione dell’aria condizionata e del ricambio d’aria con silenziatori per i condotti, a seconda del tipo di sala, della presenza o meno di finestre interne e dell’uso privato o pubblico.

I nostri consigli da esperti

  1. Diffida delle soluzioni che usano solo materiali rigidi, assorbenti o elastici. Da soli, senza combinarli, probabilmente resterai deluso dal risultato.
  2. Ti consigliamo di realizzare il miglioramento parziale dell’isolamento di una parete o di un soffitto con l’aiuto di un tecnico qualificato o affidandoti a lui. Se pensi che il problema non si risolverà con una delle soluzioni parziali descritte sopra, contattaci prima per una valutazione preliminare. In Mas Acoustics siamo esperti in soluzioni acustiche su misura e ti aiuteremo a scegliere il miglior isolante acustico in base alle tue esigenze.
Mas Acoustics Pro