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Scopri i tipi di diffusori sul mercato

I diffusori acustici sono uno strumento molto spesso presente negli studi di registrazione, negli spazi per concerti e in altri ambienti simili. In questo articolo scopriremo cosa sono i diffusori acustici, a cosa servono e quali sono le loro caratteristiche. Iniziamo!

Cos’è un diffusore acustico e a cosa serve?

Un diffusore acustico è un dispositivo con superficie non uniforme utilizzato per disperdere le onde sonore generate all’interno di una sala, facendo sì che il suono venga riflesso in modo irregolare e disperso, così da attenuarsi prima e generare meno riverberazione.
La ridistribuzione dell’energia fa sì che questa non venga completamente assorbita -come farebbe un pannello assorbente, di cui parliamo in questo articolo- ma che l’energia acustica venga mantenuta nell’ambiente, dando così più vivacità e impatto alla musica.
È comune trovare studi che affiancano l’uso di pannelli assorbenti a quello dei diffusori, poiché la presenza di elementi di assorbimento acustico come unico tipo di trattamento in uno spazio potrebbe dare luogo a un’acustica secca e poco vivace, mentre installare diffusori in uno studio con una cattiva sonorità non garantisce di per sé un miglioramento evidente dell’ascolto.

Tipi di diffusori acustici

I diffusori acustici si dividono in categorie in base alla loro forma e, di conseguenza, al principio matematico e acustico alla base del loro design. Vediamo i due principali tipi di diffusori: quelli policilindrici e quelli di Schroeder, a loro volta suddivisi in diverse categorie

Policilindrici

Questo tipo di diffusore presenta una struttura formata da cilindri o superfici curve che disperde il suono in più direzioni, motivo per cui è noto come diffusore multidirezionale. Come indica il nome, la diffusione del suono non si concentra in un solo punto, ma si distribuisce in modo uniforme in gran parte dello studio.

Caratteristiche principali dei diffusori policilindrici:

  • Superfici cilindriche: questi diffusori sono solitamente formati da una serie di cilindri disposti in modo che le onde sonore incidano su di essi, creando una dispersione delle onde in diverse direzioni.
  • Efficienza alle frequenze medie e alte: i diffusori policilindrici sono particolarmente efficaci nel disperdere le onde nella gamma delle frequenze medie e alte. La curvatura dei cilindri permette di reindirizzare il suono verso diverse aree dello spazio.
  • Design: oltre alla loro funzione acustica, i diffusori policilindrici hanno spesso un design esteticamente gradevole, che li rende adatti a integrarsi con discrezione in diversi tipi di spazi.

Di Schroeder

I diffusori di Schroeder sono stati sviluppati dall’ingegnere e compositore Manfred Schroeder negli anni ’70. Sono stati progettati specificamente per disperdere le onde sonore in modo uniforme in diverse direzioni. Questo tipo di diffusore è molto noto per la sua capacità di “diffondere” le riflessioni del suono in modo che non si formi un’eco netta o un rimbalzo indesiderato

Caratteristiche principali dei diffusori di Schroeder:

  • Geometria basata su sequenze numeriche: sono progettati utilizzando una sequenza matematica (come la successione di Fibonacci o la sequenza dei numeri primi) per generare profondità diverse nei canali del diffusore, il che consente una dispersione efficiente delle onde acustiche.
  • Struttura modulare: in genere hanno la forma di un pannello rettangolare con una serie di cavità o “pozzetti” di diversa profondità.
  • Obiettivo: il loro scopo principale è diffondere il suono per evitare la concentrazione di energia in determinate aree dello spazio, migliorando la chiarezza del suono e riducendo effetti negativi come i “punti caldi” o i rimbalzi sonori.

Questo tipo di diffusore può essere ulteriormente suddiviso in 3 tipologie in base a caratteristiche più specifiche, come vedremo ora:

    • Diffusore acustico MLS (Maximum Length Sequence): la particolarità tecnica di questo tipo di diffusore acustico è la lunghezza delle sue bande longitudinali. Le cavità o i canali in cui il diffusore è suddiviso geometricamente seguono il principio della sequenza MLS, un algoritmo pseudocasuale che stabilisce l’altezza a cui devono essere collocate le bande longitudinali.
    • Diffusore acustico QRD (Quadratic Root Diffuser): questo tipo di diffusore si distingue per la sua organizzazione geometrica in quadrati incassati a diverse profondità. In questo modo le onde sonore si disperdono in diverse direzioni e si evitano riflessioni sonore intense, creando un’esperienza d’ascolto più naturale ed equilibrata. Per questo è il tipo di diffusore più comune negli studi.
    • Diffusore acustico PRD (Primitive Root Diffuser): pur avendo lo stesso aspetto del QRD, questo tipo di diffusore utilizza un algoritmo di dispersione del suono diverso, che lo rende più adatto alla riduzione di echi e concentrazioni di energia.
Esempio di diffusore acustico di tipo PRD, fonte: stereonet.com

Come scegliere il miglior tipo di diffusore acustico per il tuo studio?

Il parametro più importante nella scelta è l’impatto del diffusore nell’eliminazione dei difetti emersi dal nuovo calcolo della sonorità della sala tramite il modello matematico applicato, riportato nella curva di risposta. Spazi diversi presentano una diversa distribuzione del suono, enfatizzano maggiormente i bassi, gli echi, ecc., per cui è importante la consulenza di un esperto per ogni caso specifico. Se vuoi saperne di più sui diffusori, non esitare a contattarci.

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