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Come realizzare uno studio per podcast? I migliori consigli

Il podcast è un settore che continua a crescere anno dopo anno, perché è una forma di comunicazione molto utile, semplice e adatta a tutti. Oggi è addirittura alla pari con la radio per numero di ascoltatori. Per chiunque cerchi uno spazio in cui avvicinarsi al mondo del podcast, questa è la guida da seguire.

Passeremo in rassegna tutti gli elementi necessari prima di iniziare la registrazione e l’editing dell’audio e vedremo come ottimizzare l’acustica della stanza in diversi modi. Buona lettura!

Perché è importante avere uno studio per podcast?

Si può registrare audio praticamente ovunque, è vero. Con un dispositivo di acquisizione audio, come il nostro computer o persino lo smartphone, soddisferemmo già i requisiti minimi per avviare un podcast.

Ma se vogliamo che il nostro prodotto sia di qualità e ben confezionato, ci sono molti altri fattori da considerare, soprattutto in termini di qualità acustica e di comodità durante la realizzazione del podcast. Uno studio di registrazione, i microfoni adatti, gli accessori necessari, un’interfaccia audio della qualità richiesta e il successivo editing audio sono elementi che daranno al tuo podcast un aspetto molto più professionale e gli permetteranno di raggiungere un pubblico più ampio

Fattori chiave da considerare prima di iniziare

C’è una serie di requisiti da tenere presenti prima di premere il pulsante di registrazione. Uno dei più importanti, ad esempio, è l’acustica dello spazio in cui vogliamo registrare: bisogna evitare che si infiltrino rumori esterni come il traffico, la pioggia, le voci di altre persone e un lunghissimo elenco di eccetera che interferiscono con i tuoi contenuti.

Di norma, uno studio per podcast già predisposto includerà il trattamento necessario per evitare l’infiltrazione di questi rumori e rendere l’acustica interna il più pulita possibile. È probabile che disponga già di microfoni di qualità più che sufficiente per registrare il podcast senza che tu debba investire nell’acquisto di attrezzatura propria; in ogni caso, assicurati di conoscere il funzionamento e gli aspetti tecnici di microfoni, cavi, accessori e del resto del materiale di registrazione audio, per capire se si adatta alle tue esigenze e offre un audio della qualità desiderata.

Attrezzature per uno studio per podcast

Possiamo suddividere in 5 tipologie l’attrezzatura necessaria per portare avanti un progetto di registrazione di un podcast, oltre allo studio vero e proprio, di cui abbiamo già parlato.

Microfono

In base alle caratteristiche di insonorizzazione del tuo studio e al tuo livello di conoscenze tecniche, ci sono due tipi di microfoni da prendere in considerazione.

Se sei alle prime armi con gli aspetti tecnici, hai poca esperienza con i microfoni e il tuo studio per podcast non ha un isolamento professionale, un microfono dinamico si adatterà meglio alle tue esigenze, perché sopporterà meglio le interferenze audio e sarà più resistente, oltre che più economico.

Se invece prevedi un investimento più consistente, hai già esperienza con i microfoni e il tuo studio di registrazione dispone di un’insonorizzazione più completa, un microfono a condensatore ti darà un suono più professionale e catturerà con maggiore nitidezza ogni tipo di suono con cui potrai giocare in post-produzione.

Questo, d’altra parte, fa sì che si infiltrino più facilmente rumori sottili che un microfono dinamico non catturerebbe, motivo per cui i requisiti tecnici sono maggiori.

Interfaccia audio

L’interfaccia audio è l’elemento che converte il segnale analogico/digitale ricevuto (a seconda che provenga da uno strumento come una chitarra, un pianoforte, una batteria o una tastiera MIDI, oppure da un microfono) in un formato che possa essere ricevuto dal computer su cui è installata la DAW con cui faremo poi l’editing.

Svolge anche la funzione inversa: quando necessario, converte il segnale in analogico per permetterci di ascoltarlo con le cuffie o gli altoparlanti collegati all’interfaccia.

Un’interfaccia audio semplice, che trovi anche sul nostro sito, è ad esempio la UA VOLT-1 USB di Universal Audio, mentre altri prodotti come la Twin X Duo, la Apollo X4 o la X8 Gen 2 Essentials in formato rack sono più adatti a progetti di livello professionale e di maggiore portata.

Cuffie

Il motivo principale per cui indossare le cuffie durante la registrazione è che il suono catturato dalla nostra scheda audio non sarà esattamente uguale a quello che sentiamo con le nostre orecchie: variazioni tonali, nitidezza dell’audio, effetti sulla voce, differenze di guadagno da un microfono all’altro, ecc.

Indossare le cuffie ci aiuterà a farci un’idea del risultato reale di ciò che stiamo registrando e che finirà nella nostra DAW, di cui parleremo ora.


Apollo X4 Gen2

Software di registrazione (DAW)

La Digital Audio Workstation, DAW in sigla, è lo spazio digitale in cui effettueremo tutto l’editing, il mixaggio e la produzione del nostro audio. Tra i software più diffusi ci sono Pro Tools – che ancora oggi resta lo standard del settore a livello professionale –, Logic Pro X per gli utenti Apple, Reaper, Ableton o Audition, integrato nella suite di programmi Adobe.
Quello che consigliamo, se alla fine scegli un’interfaccia audio VOLT o Apollo, è LUNA, la DAW gratuita di Universal Audio, perché è ottimizzata per funzionare in modo molto più intuitivo e coordinato con questi prodotti.

Con una DAW possiamo lavorare sulle tracce audio, tagliarle, spostarle, aggiungere effetti sonori o foley e ripulire il rumore che si è eventualmente infiltrato. La cosa più importante è l’esportazione: una volta terminato l’editing, potremo estrarre una traccia audio nel formato desiderato per la piattaforma su cui vogliamo condividere il podcast.

Interfaccia della DAW Audition di Adobe

Filtri anti-pop e spugne

Gli accessori per microfoni ci semplificheranno la vita per eliminare le infiltrazioni sonore e mantenere la nostra attrezzatura in perfetto stato più a lungo.

Un filtro anti-pop è costituito da un tessuto, solitamente in nylon, che si posiziona tra il microfono e la bocca di chi parla. Alcune consonanti hanno una pronuncia tendenzialmente esplosiva, come la ‘k’, la ‘d’, la ‘p’ e la ‘t’. Pronunciandole si genera un piccolo soffio d’aria che può raggiungere il microfono e far ‘clippare’, cioè saturare, la registrazione.

In questo modo evitiamo di perdere la parte di registrazione saturata e proteggiamo anche il microfono da saliva e umidità della stanza.

Le spugne hanno una funzione più generale: si mettono intorno al microfono per evitare che entri qualsiasi tipo di liquido o soffio d’aria. Sono più comuni sui microfoni usati all’esterno, come quelli su asta (boom), ma è comunque consigliabile usarle anche nel nostro studio.

Ottimizzazione acustica di uno studio di registrazione per podcast

Trattamento acustico

Il trattamento acustico ideale per una sala podcast mira a controllare le riflessioni del suono e ridurre la riverberazione per ottenere una registrazione chiara, professionale e piacevole all’ascolto.

La soluzione più comune, che troviamo in praticamente ogni sala podcast con una buona acustica, è la presenza di pannelli acustici in schiuma, lana minerale o fibra di poliestere. Questi pannelli si posizionano con l’obiettivo di evitare che la voce rimbalzi indietro: vanno quindi collocati dietro il microfono o i microfoni, sulle pareti laterali all’altezza della testa degli interlocutori e sul soffitto.

Può anche succedere che il pavimento, a seconda del materiale di cui è fatto, produca riflessioni verticali del suono. Accade, ad esempio, con i pavimenti in legno o piastrelle, ma il modo per evitarlo non sta nel pavimento stesso bensì nel soffitto, perché i materiali installati lì assorbono le riflessioni impedendo che si dirigano verso il basso.

Se vogliamo spingerci oltre, passiamo a un livello intermedio di condizionamento acustico, con risultati migliori ma che richiede un investimento maggiore. Per migliorare la chiarezza della voce o degli strumenti musicali che potrebbero essere suonati nella stanza, l’ideale è collocare dei bass trap negli angoli della sala, in modo da assorbire parte dell’energia che la voce proietta in uno spazio chiuso.

Se invece vogliamo disperdere le onde sonore, collocheremo dei diffusori sulla parete posteriore rispetto al microfono. In questo modo si evita che la stanza suoni troppo ‘artificiale’.

Tutte queste raccomandazioni riguardano misure che possiamo adottare da soli, indipendentemente da come è costruita la stanza, ma ci sono anche elementi architettonici che influiscono sull’acustica dello spazio. Idealmente, una sala podcast ha dimensioni medie (8–20 m²), pareti non perfettamente parallele (per evitare riflessioni sonore) né lisce, e mobili con superfici irregolari.

Riduzione del rumore

Importante quanto il condizionamento acustico per migliorare la qualità del suono all’interno della stanza è l’insonorizzazione, che impedisce ai rumori esterni di infiltrarsi e di aggiungere lavoro alla post-produzione audio.

Le misure più efficaci per evitare le infiltrazioni di rumore dovrebbero essere previste già in fase di costruzione della stanza. Se è un locale che si affaccia all’esterno o circondato da parecchio rumore, dovrebbe avere i doppi vetri. Detto ciò, niente funziona meglio del trattamento ‘box in a box’, che garantisce i risultati migliori.

Altre azioni che possiamo realizzare da soli includono applicare guarnizioni adesive per sigillare le fessure di porte e finestre, montare il microfono su un supporto antivibrazione (shock mount) che riduca al minimo gli urti, mettere tappetini in gomma o schiuma acustica sotto i dispositivi elettronici oppure, se possiamo scegliere, usare microfoni a ripresa frontale che ignorino il rumore ambientale, oltre a parlare più vicino al microfono, mantenendo una distanza di 5-10 cm.

Consigli per migliorare la qualità del tuo podcast

Tenendo conto di tutte le raccomandazioni elencate, è il momento di valutare quali siano necessarie per il tuo studio o per lo spazio che intendi utilizzare. Se sei già soddisfatto dell’acustica della stanza, l’ideale è concentrarti sulla migliore configurazione possibile della tua attrezzatura e assicurarti che nessun rumore esterno rovini il suono che hai ottenuto e che ti piace.

Se invece pensi che la stanza abbia bisogno di isolamento, questo dovrebbe essere il primo passo; potrai poi concentrarti sul condizionamento dello spazio e infine pensare a quale attrezzatura usare e come.

Inoltre, assicurati sempre che la tua attrezzatura sia in buono stato ed evita azioni che, senza accorgertene, possano compromettere il risultato finale. Un esempio tanto banale quanto frequente: i cavi di alimentazione di altri dispositivi e i cavi XLR dei microfoni che si intrecciano, creando interferenze o sfregamenti che finiscono nella registrazione.

Per qualsiasi altra domanda, non esitare a contattarci per ricevere una consulenza personalizzata.

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